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    Antelao in punta di piedi

    Il Re del Cadore in 150 anni di storia alpinistica

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    Antelao.
    Pietra, neve, prati e ghiaccio.
    Ma anche silenzio ed ardimento.

    Nulla sull’Antelao passa “osservato”, quasi come se la montagna stessa non volesse, per timidezza o, ancora più plausibile, per superiorità, far vedere e conoscere la sua storia.
    Ci son voluti oltre 150 anni perché qualcuno osasse, col suo beneplacito, profanare questa riservatezza.

    E scopriamo che molti uomini silenziosi hanno calcato le sue pareti, i suoi costoni, le sue “laste”.
    Vicende eroiche, passate molte volte in sordina, senza i clamori di pareti più blasonate.
    Ora possiamo conoscere, valutare, capire fino in fondo il valore degli uomini al cospetto del Re del Cadore.
    E la loro poesia.

    Ogni montagna può essere bella, può assumere le forme più congeniali ad ogni animo umano ma può anche diventare un semplice mucchio di sassi se non se ne conosce la storia.
    L’alpinista ne traccia le vie, interpreta le conformazioni, dà vita alla pietra.
    È questo l’invito rivolto al lettore: amare una montagna non solo perché oggettivamente bella ma soprattutto per la forma delle sue linee, tutte conquistate con fatica, rischio e sudore.


    • Editore: Idea Montagna
    • Collana: Narrativa
    • Argomento: Libro
    • Pagine: 320
    • Pubblicato il: 2010
    • ISBN: 978-88-90327-58-2
    Marcello Mason

    Veneziano, nato nel 1944, deve la sua formazione a una città unica, capace di plasmarne il carattere attraverso la magia del luogo e la filosofia di vita che da sempre contraddistingue gli abitanti. Lì egli ha svolto gran parte della sua attività lavorativa, specialmente nel mondo della fotografia, dedicandosi poi alla cinematografia, attraverso la realizzazione di documentari. In seguito si inserisce in una struttura interessata a produzioni televisive a livello internazionale, dove avrà modo di esprimersi, nel ruolo di aiuto regista e regista, in programmi dalle diverse tematiche. Ma ad attrarlo irresistibilmente è anche quella montagna i cui profili già da bambino riesce a volte a intravedere dalla sua stessa città. Consequenziali sono perciò la partecipazione ai corsi di alpinismo e la frequentazione delle palestre di roccia, allargando ben presto il campo d’azione alle Dolomiti, con particolare riguardo a quelle cadorine e ampezzane, destinate a rimanere un suo mondo d’elezione. Lì è spesso facile vederlo aggirarsi – corda in spalla o con le ciaspe – in compagnia della moglie Marisa. Da tempo collaboratore di importanti pubblicazioni alpinistiche, ha attualmente il privilegio di far parte della Commissione Cinematografica della Sede Centrale del Club Alpino Italiano: un ruolo, quest’ultimo, che gli ha permesso di coniugare felicemente le passioni di una vita.

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    Antelao in punta di piediNarrativa2010

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