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    Arrampica Roma nord

    Information and access guide to climbing areas

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    Precisione, cura del dettaglio, documentazione sono qualità che ogni autore di guida deve avere o almeno, se non “nasce imparato“, farsi. Ma, se dietro c’è la completa padronanza dei luoghi, allora la guida sarà efficace senza essere asettica: rimane uno strumento di consultazione, ma diventa anche informazione, quasi lettura serale. In più, Riccardo Innocenti aggiunge le testimonianze degli scopritori e degli apritori, riporta qualche loro profilo e varie curiosità.
    E’ questione di mente comprensiva, aperta, filtrante. In definitiva, di stile.

    Con un occhio alla sicurezza in generale, nell’introduzione ben undici pagine sono dedicate alla chiodatura. Foto e testo illustrano le molte e differenti tipologie di attrezzatura delle lunghezze di corda e delle soste, rimarcando alla perfezione i possibili pericoli insiti negli ancoraggi che si trovano in loco.

    Sicuramente l’autore non può aver percorso personalmente tutte le 256 vie multipitch e i 5558 monotiri descritti nei due volumi e sparsi nelle due ore d’auto che costituiscono l’ideale raggio con centro Roma. Ma l’intelligenza comprensiva, aperta e filtrante di cui dicevo sopra ha provveduto a sostituire un’impossibile arrampicata che neppure un team organizzato di ripetitori avrebbe potuto realizzare se non in tempi geologici.
    E i tempi invece sono stati ristretti, quasi tre anni di lavoro: in tempo, come dice Innocenti, per fare uscire una guida già “vecchia“ in partenza, esagerando per far capire il concetto che le novità, nelle falesie, si rincorrono a una velocità superiore a quella dell’odierna informazione (che già è in tempo reale!).

    La cura del dettaglio è già visibile nell’abbondante presentazione di foto e schizzi. Personalmente ho apprezzato molto la scelta di riportare foto delle falesie in cui non fossero tracciati tutti gli itinerari ma solo quelli di riferimento, in modo da reperire con sufficiente agilità ciò che cerchiamo, tramite il facile confronto con l’elenco delle vie, in genere sempre posto accanto. Un piccolo sforzo richiesto all’arrampicatore, assai utile però per comprendere meglio la geografia del luogo e degli itinerari. Per le vie a più lunghezze è sempre riportata la notizia storica dei primi salitori, con la data; particolare tralasciato per i monotiri chiodati dall’alto. Un piccolo appunto: la datazione delle vie sportive e l’attribuzione ai loro autori sono altrettanto utili, perché anche le vie sportive hanno la loro storia, fatta di epoche, di mode, di momenti creativi particolari. Proteggibilità e impegno globale, sia per le vie classiche che per quelle sportive, sono sempre classificate.

    Anche se la competenza non si crea con la quantità, l’aver inserito tutti gli itinerari, anche quelli desueti, dà un valore storico al lavoro, oltre che fornire possibilità ulteriori di recupero e valorizzazione.

    Errori possibili? Beh, la perfezione non è di questo mondo. Di certo Innocenti si è trovato di fronte a qualche piccolo mistero nella storia dell’arrampicata romana, anche a episodi forse sepolti per sempre. Non possiamo escludere che un lavoro così non abbia proiettato anche solo un piccolo raggio di luce su questi interrogativi e magari scatenato la curiosità di qualcuno. I cold case sono in attesa di essere risolti ovunque!

    Alessandro Gogna


    • Editore: Idea Montagna
    • Collana: Arrampicata
    • Argomento: Libro
    • Pagine: 544
    • Pubblicato il: 2016
    • ISBN: 978-88-97299-74-5
    Riccardo Innocenti

    Riccardo Innocenti è nato a Roma nel 1969. Ha due figli: Leonardo e Beatrice. Dopo aver frequentato la Scuola Militare Nunziatella di Napoli si laurea a Roma in Economia e Commercio, Giurisprudenza, Scienze Politiche e consegue un Master in diritto del lavoro. È abilitato all’insegnamento delle materie giuridiche ed economiche e all’esercizio delle professioni di Perito Assicurativo, Promotore Finanziario e Avvocato. Lavora nella sede della Banca d’Italia di Roma. È Segretario Nazionale del Sindacato FIRST CISL della Banca d’Italia. Come Ufficiale fa parte della Riserva Selezionata delle Forze Armate Italiane come legal and economic advisor. È Istruttore Nazionale di Alpinismo, Istruttore di Scialpinismo e Istruttore di Arrampicata Libera del Club Alpino Italiano. È Istruttore Militare di Alpinismo e Istruttore Militare di Sci. Dal 2000 al 2014 ha fatto parte della Scuola Centrale di Alpinismo del Club Alpino Italiano. Dal 1998 al 2012 ha fatto parte del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico conseguendo le qualifiche di Tecnico di Soccorso Alpino e Tecnico di Elisoccorso. Dal 2000 è il Direttore della Scuola di Alpinismo, Scialpinismo e Arrampicata Libera “Franco Alletto” del CAI di Roma. Dal 2006 è il Presidente della Commissione Scuole di Alpinismo, Scialpinismo, Sciescursionismo e Arrampicata libera del Club Alpino Italiano per il centro e sud Italia. Ha all’attivo più di 700 ripetizioni di vie alpinistiche su Alpi, Appennini e montagne extraeuropee, compiendo anche delle prime assolute e aprendo decine di itinerari nuovi. Ha effettuato centinaia di gite scialpinistiche e chiodato più di duecento tiri per l’arrampicata sportiva. Ha praticato l’atletica leggera, il tiro a segno, la scherma, l’equitazione, la subacquea, il paracadutismo e il parapendio. Nel 2009 ha pubblicato con Fabrizio Antonioli e Luigi Filocamo la guida sulle vie lunghe del Lazio “Gaeta, Circeo, Leano, Sperlonga, Moneta” per la casa editrice Versante Sud.

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    Arrampica Roma NordArrampicata2016
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